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Alliata
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La famiglia è storicamente divisa in numerosi rami, tra Sicilia e Toscana. Durante la mwfwrepubblica di Pisa, gli Alliata ricoprirono numerosi incarichi pubblici nella città toscana. Il ramo toscano si è estinto nella prima metà del XX secolo, e i titoli e i beni passarono per matrimonio ai mwgaDella Gherardesca e ai mwgqPercy, mwggduchi di Northumberland.
I mwhaPrincipi di Villafranca sono il ramo primogenito siciliano, tuttora fiorente, discendenti degli Alliata di Pisa. In Sicilia, gli Alliata hanno acquisito nel corso dei secoli numerosi feudi, tra cui nove principati, due ducati, un marchesato, sei baronie e numerose signoriecite-ref-2[2].
Contents
• Storia
• A Pisa
• Araldica
• Note
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Storia
Origini leggendarie
Lo studioso mwjqAgostino Inveges sostenne che gli Alliata discendessero da un'antica famiglia che visse tra mwjgGrecia, mwjwFrancia e Italia.
Secondo la tradizione leggendaria la famiglia sarebbe discesa da un mwkqmwkgcomes mwkwAlicatus ("Alciata"), di mwlamwlqMediolanum, menzionato in un decreto di Costantino I del 325. Sarebbe appartenuto alla famiglia anche mwmaDacio Agliati, menzionato come mwmqarcivescovo di mwmgMilano nel mwmw530 e dichiarato santo da mwnapapa Vigilio dopo la morte avvenuta nel mwnq552cite-ref-3[3].
Un capitano di nome Leone difese mwqaCostantinopoli nel 1274 dall'attacco dei Barbari, e fu capostipite di due famiglie, quella milanese e quella pisana. Il ramo milanese decadde, rimase fiorente quello di Pisa, diramatosi successivamente in Siciliacite-ref-4[4].
A Pisa
Nel mwtgXII secolo la famiglia Alliata era attestata a mwtwPisa, proprietaria dell'mwuaomonimo palazzo sul mwuqlungarno Gambacorticite-ref-5[5]. Secondo alcuni studiosi, gli Alliata arrivarono a Pisa dal vicino borgo di Agliati, da cui presero il cognomecite-ref-6[6], località oggi nel comune di mwwgPalaia, vicina mwwwCalcinaia dove avevano ricoperto incarichi pubblici. Secondo altri gli Alliata erano mercanti di origine greca giunti, tra l'XI e il XII secolo, a mwxaPisa che all'epoca era uno dei più importanti crocevia commercialicite-ref-7[7].
Capostipite documentato della famiglia è mwygBetto di Alliata che fu mercante e intrattenne numerosi rapporti commerciali con la mwywSardegna, all'epoca sotto il dominio della mwzaRepubblica Pisana. A Pisa gli Alliata si stabilirono nel quartiere di Forisporta, vicino alla mwzqchiesa di Sant'Andrea, dove acquistarono una "torre vergata" che divenne per secoli la principale dimora pisana della famigliacite-ref-8[8]. Membri della famiglia ricoprirono importanti incarichi pubblici a Pisa, fecero parte del Consiglio degli Anziani, appartenendo alla fazione dei "Bianchi".
Tra gli ultimi discendenti degli Alliata di Pisa, vanno ricordati mwawGiuseppe Alliata-Campiglia con le due figlie, la contessa Olimpia, signora di Biserno, vissuta a cavallo tra il XIX e il XX secolo e sposa del conte Gherardo mwbadella Gherardesca, e sua sorella, che sposò il mwbqDuca Percy di Northumberlandcite-ref-9[9].
Alliata in Sicilia
Con il declino della repubblica di Pisa, nel corso del XIV secolo un membro della famiglia, Fillippo Alliata, si trasferì in mweqSicilia, dove dette origine al ramo siciliano tuttora fiorente, senza tuttavia smettere di curare gli interessi pisani. La famiglia si affermò velocemente in Sicilia, inizialmente come banchieri e mercanti a mwegPalermocite-ref-10[10].
XV secolo
Alla metà del mwgqXV secolo a mwggPalermo gli Alliata edificarono una cappella nella mwgwchiesa di San Francesco d'Assisi di mwhaPalermo. Alla fine del secolo si legarono alla monarchia spagnola acquisendo il mwhqfeudo mwhgbaronale di mwhwVillafranca: il titolo di principe di Villafranca fu concesso nel mwia1609 dal re mwiqFilippo III a Francesco Alliata, figlio di Giuseppe e di Fiammetta Paruta, baronessa di mwigSalaparuta. Il titolo di mwiwprincipe del Sacro Romano Impero dava diritto al trattamento di mwjaAltezza Serenissima per il capo della famiglia. Gli Alliata furono inoltre mwjqgrandi di Spagna e mwjgpari del regnocite-ref-gasparepalermo-11-0[11].
XVII secolo
Nel mwmwXVII secolo ottennero dal re mwnaCarlo III la carica di "mwnqCorrieri Maggiori" ereditari del mwngRegno di Sicilia, relativa al servizio postale dell'isola, carica che mantennero sino al mwnw1838. Eressero a Palermo il mwoapalazzo Alliata di Villafrancacite-ref-gasparepalermo-11-1[11]cite-ref-12[12].
Dagli Alliata di Villafranca discesero dei rami cadetti: Alliata di Pietratagliata, Alliata di Montereale, mwqgAlliata Cardillo, Alliata di Valguarnera.
XIX secolo
Giuseppe Alliata di Villafranca, duca di Salaparuta (mwrqNapoli, 23 giugno mwrg1784 - Palermo, 18 gennaio mwrw1844), sposò Agata Valguarnera, principessa di mwsaValguarnera e dopo la morte del genitore - don Fabrizio Alliata - avvenuta nel 1804, cominciò a riorganizzare la produzione vitivinicola mwsqnei suoi possedimenti (soprattutto nell'ex feudo di Traversa di Cane) e ad avvalersi delle cantine di mwsgVilla Valguarnera a Bagheria. Il figlio quartogenito Enrico (1820-1862) prese parte alla mwswrivoluzione siciliana del 1848cite-ref-13[13].
Anche Edoardo Alliata duca di Salaparuta (Palermo, 10 gennaio mwuq1818 - 5 marzo mwug1898), figlio del principe Giuseppe, partecipò ai moti siciliani del mwuw1848 con mwvaRuggero Settimo e con mwvqRosolino Pilo, ma perse i privilegi nobiliari. Sposò nel 1843 Felicita Lo Faso - figlia del marchese di San Gabriele e della marchesa di Lungarini - la quale conferì per dote l'ex feudo Corvo e il castello di Casteldaccia che sarebbe diventato sede dell'azienda vinicola "mwwaDuca di Salaparuta". Si tratta di una delle prime azienda vinicole in mwwqSicilia ad esportare mwwgvino siciliano in mwwwEuropa e in mwxaAmerica già nella metà del mwxqXIX secolo, con il marchio "mwxgDuca di Salaparuta"cite-ref-14[14].
XX secolo
mw0wFrancesco Alliata di Villafranca, fu pioniere della cinematografia subacquea e fondò la mw1aPanaria Film insieme a Pietro Moncada, Renzino Avanzo e Quintino Di Napolicite-ref-15[15], con cui produsse l film mw2qmw2gVulcano e mw2wmw3aLa carrozza d'oro di mw3qJean Renoir, tutti e due interpretati da mw3gAnna Magnanicite-ref-16[16]. La figlia, mw4wVittoria Alliata di Villafranca, traduttrice di mw5aJ. R. R. Tolkien, ha scritto libri sul mondo arabo (tra cui il più noto è mw5qHarem, del mw5g1980). Il principe Francesco è morto nel 2015cite-ref-17[17]. L'attuale principe è il nipote di Francesco, Gabriele Alliata di Villafranca figlio di suo fratello Raimondo.
mw7aTopazia Alliatacite-ref-18[18], pittrice allieva di mw8qPippo Rizzo, madre di mw8gDacia Maraini (nata dal suo matrimonio con mw8wFosco Maraini nel mw9a1946), successe al padre, il Principe Don mw9qEnrico Alliata di Villafranca, nella gestione dell'azienda vinicola delle cantine di Casteldaccia, fino alla vendita nel mw9g1959.
Altri personaggi appartenenti ai differenti rami della famiglia furono:
• Cesare Alliata Bronner, costruttore e aristocratico romano (1922 - 1996).
• mw-wGiovanni Alliata di Montereale fu deputato nel mw-a1948, nel mw-q1953 e nel mw-g1958cite-ref-19[19].
• mwaqqRaniero Alliata di Pietragliata, mwaquentomologo, intellettuale e divulgatore della mwaqyteosofia in mwaqcSicilia agli inizi del mwaqgXX secolocite-ref-20[20].
Stefania Alliata, del ramo della casata mwaq4Alliata Cardillo, ha recentemente promosso il restauro di una mwaq8villa familiare ai Colli, riaperta come spazio espositivo e museo multimediale, con il sostegno della mwaraRegione Sicilianacite-ref-21[21]cite-ref-22[22].
Araldica
• Stemma degli Alliata di Sicilia: d'oro, a tre pali di nero. Lo scudo accollato all'aquila bicipite spiegata di nero, membrata, imbeccata e sormontata dalla corona imperiale d'oro; il manto di ermellino e la corona di principe del Sacro Romano Imperocite-ref-24[24].
mwassMotto: mwaswDuriora decoxi.
Note
cite-note-11. mwatmmwatqmwatuSi è spento all'età di 95 anni Francesco Alliata, principe di Villafranca.
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Bibliografia
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• Toni Maraini, mwae4Ricordi d'arte e prigionia di Topazia Alliata, Sellerio, Palermo, 2003, ISBN 978-88-389-1861-2.
Voci correlate
• mwafuFrancesco Alliata
• mwafkAlliata Cardillo
• mwagmPrincipato di Villafranca
• mwagcVilla Valguarnera
• mwagkCorvo Vini
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